A partire dal 31 marzo, le società tra professionisti (Stp) sono obbligate ad adottare una polizza per proteggersi dai danni derivanti da calamità naturali, come terremoti, alluvioni e frane. Questa misura, introdotta dalla Manovra 2024 (legge 213/2023), ha l’obiettivo di proteggere le imprese, comprese quelle dotate di sedi, macchinari e magazzini, dalle sempre più frequenti emergenze naturali che colpiscono il nostro Paese.
Per chi è obbligatorio
L’obbligo di assicurazione riguarda tutte le imprese iscritte al Registro delle imprese, ad eccezione delle imprese agricole, e include anche le Stp e le Sta (società tra avvocati). Sebbene questa normativa non si applichi ai professionisti non organizzati in società (come gli studi individuali o associati), le oltre 3.600 società tra professionisti iscritte al Registro saranno tenute a stipulare una polizza catastrofale per proteggere i propri beni, tra cui fabbricati, impianti e attrezzature industriali e commerciali.
Le calamità coperte
La polizza deve coprire danni derivanti da specifiche calamità naturali, tra cui sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. La protezione si estende anche a eventi che si verificano nelle 72 ore successive al danno principale. Tuttavia, non sono inclusi i danni da grandine, trombe d’aria e “bombe d’acqua”.
I costi delle polizze
Il costo di una polizza anti catastrofe varia in base alla localizzazione e alle caratteristiche specifiche dei beni da assicurare. Secondo le stime, i premi annuali per una polizza tipo si aggirano tra i 374 euro di Milano e i 529 euro di Palermo, con una copertura che protegge i beni elencati dalla legge, ma che può anche essere estesa a garanzie facoltative come la protezione di arredi e apparecchiature elettroniche. I premi sono influenzati da variabili come la rischiosità del territorio e la probabilità di eventi calamitosi nella zona.
In caso di beni sotto i 30 milioni di euro, le polizze possono prevedere uno scoperto fino al 15% del danno subito, a carico dell’assicurato.
Le penalità per inadempimento
Le società che non adempiono all’obbligo di stipulare la polizza catastrofale rischiano di perdere l’accesso a incentivi, contributi o agevolazioni finanziarie pubbliche, compresi i risarcimenti legati alle calamità naturali. La legge 213/2023 stabilisce chiaramente che il mancato adempimento influisce sull’assegnazione di risorse pubbliche, rappresentando un’importante penalità per le Stp inadempienti.
In conclusione, l’introduzione di questa misura obbligatoria rappresenta una sfida in più per le società tra professionisti, che dovranno affrontare l’onere economico della polizza catastrofale. Tuttavia, la protezione offerta da questa assicurazione può risultare fondamentale per salvaguardare i beni aziendali e per evitare problematiche legate all’accesso a incentivi pubblici.